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Social Media Marketing: Testo vs Immagine nel Copywriting

Come scrivere post efficaci nell’epoca del Visual content dei social

Partiamo da un presupposto fondamentale per il social media marketing: nessuno va sui social per leggere. Vi sembra un’esagerazione? Non troppo, stando ai risultati delle analisi degli attuali modelli di lettura. Per quanto riguarda gli utenti di Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn, Youtube, Snapchat, TikTok e molti altri, prevale un modello di lettura frammentaria, concentrata su immagini e elementi grafici quali titoli e sottotitoli, mai lineare e metodica. Raramente l’attenzione si sofferma su elementi testuali.

Prendono le mosse da questa (spietata) considerazione gli speech dei vari esperti che hanno partecipato alla nona edizione del Web Marketing Festival di Rimini, tra cui Alfonso Cannavacciuolo, copywriter professionista e ideatore di scriptura.org, la prima agenzia italiana specializzata in copywriting e scrittura professionale che ci ha confermato quanto il modo di leggere sui social media stia cambiando. Non per convincere social media manager e copywriter a rinunciare all’impresa di catturare l’attenzione dell’utente attraverso le piattaforme social. Tutt’altro, per fornire tecniche e strategie utili a cogliere la sfida e comunicare alle buyer personas giuste.

“Ma se a nessuno importa (quasi) niente di quello che scriviamo sui social e il livello di concentrazione è sempre più basso, come pubblicare contenuti di valore e coinvolgenti?”

social media marketing

Ad ogni social il suo post, ad ogni post il suo utente

Scegli il linguaggio e il social giusto per le tue buyer personas

Prima regola di ogni strategia di comunicazione digitale di successo: conosci il tuo interlocutore. Senza un’analisi e un’attenta individuazione del target di riferimento, il rischio di sbagliare linguaggio, testuale e visivo, è dietro l’angolo. Se questo vale in linea generale per il mondo del web, è ancora più vero per l’ecosistema dei social network, dove si rivelano vincenti le scelte comunicative più originali e personalizzate. 

Particolarmente delicato il discorso per le nuove generazioni: per creare engagement per un pubblico sempre più incapace di comprendere testi scritti, privo di “pazienza cognitiva” e abituato all’uso preponderante delle immagini, occorre usare tutto ciò che aiuta la leggibilità, evitando blocchi di testo che scoraggino l’utente.

Considerando il fatto che i giovani e i giovanissimi stanno abbandonando piattaforme come Facebook in favore di Instagram e TikTok, una valutazione importante per ogni social media strategy di successo deve riguardare la scelta della piattaforma giusta e di conseguenza del formato giusto.

In questo caso, la parola d’ordine è “diversificare“: mai pubblicare lo stesso contenuto su tutti i social! Un conto è creare un post coinvolgente su Twitter, un altro è farlo su Instagram o Facebook. Un professionista deve conoscere e valorizzare anche le caratteristiche dei singoli social, sfruttandone le potenzialità per un approccio customer oriented.

Comunicare per immagini nel social media marketing

I visual content hanno più effetto

Il contenuto visivo di un post è il punto di partenza per una strategia di social media marketing, ma questo non vuol dire che il testo sia da trascurare. Imparare a lavorare bene con le parole è determinante, perchè il copy può permettere un avanzamento notevole in termini di SEO copywriting. Inoltre è essenziale per convincere le persone a fare qualcosa di utile per il tuo fatturato.

Sui social network non si legge? Trasformiamo le parole in immagini, come insegna la pubblicità della Durex – Love same sex: campagne di marketing come questa prendono il buono dell’elemento visivo e spingono involontariamente fan e follower a leggere.

Se l’immagine è prevalente, dobbiamo allearci con lei, ma al tempo stesso dare al testo lo stesso impatto dell’immagine, per esempio inserendo quello più importante al suo interno. Evitando però anche i soliti luoghi comuni del digital marketing, le metafore morte e le inutili descrizioni tecniche. Questi non stimolano direttamente l’emotività o il bisogno di informazione concreto del potenziale cliente. Puntiamo a testi brevi, ben visibili, con titoli, elementi grafici, grassetti, colori. Un testo formattato funziona meglio sui canali social: più lo si divide, più diventa leggibile e quindi accessibile al pubblico che vogliamo raggiungere.

testo vs immagine nel copywriting

Come fare copy di successo per il social media marketing?

La chiave, più che sintesi, è concisione: scegliere solo quello che serve in termini di emozione e informazione e togliere il superfluo. Al tempo stesso, se un testo risulta lungo e complesso, non si deve sintetizzare per forza: meglio inserire un link al sito.

Le persone vanno sui social network principalmente per intrattenimento. La pubblicità aziendale in questo contesto viene percepita come intrusione e noia, spetta a un buon social media manager renderla accattivante. Uno dei modi più efficaci per creare interazione nei post è il ricorso alle Call To Action (CTA), frasi spesso accompagnate da link e inserite all’interno di testi brevi che hanno lo scopo di spingere l’utente a compiere azioni quali diventare fan di una pagina, iscriversi a una newsletter o acquistare un prodotto.

call to action

Sfida accettata!

Il futuro del social media marketing

Da professionisti graphic designer amanti del visual content tutto questo ci piace, trasformare dei contenuti di valore in immagini per stupire e creare engagment ci fa capire quanto il nostro lavoro sia sempre più importante per la comunicazione di oggi e di domani. Accettiamo la sfida molto volentieri e siamo pronti a mettere a disposizione la nostra arte alle aziende che vogliono intraprendere un percorso di social media marketing con noi.